5 Errori comuni dei nuovi prepper (e come evitarli)

5 Errori comuni dei nuovi prepper?

Iniziare a prepararsi è una scelta intelligente.
Ma come in tutte le cose, all’inizio è facile commettere qualche errore.

Vediamo insieme gli sbagli e gli errori più frequenti dei nuovi prepper urbani e soprattutto come evitarli fin da subito. Ti voglio rassicurare sin da subito però. Se ti riconosci in qualcosa di quanto leggerai nell’articolo, stai tranquillo. Ci siamo passati tutti.


1. Accumulare senza criterio

Molti, presi dall’entusiasmo o dall’ansia, iniziano a comprare tutto quello che vedono online: 20 chili di pasta, attrezzi inutili, gadget militari. Ti racconto di questa discussione che ho avuto con un altro prepper su un social. Subito dopo il Covid questa persona si era interessata al mondo del prepping ed aveva iniziato a pontificare su un gruppo come se fosse un esperto. Un giorno pubblica una foto di lui che è andato al supermercato ed ha comprato SEI pacchi da 5 kg di pasta. Dopo aver visto questa foto mi sono permesso di chiedere il motivo di tanta fretta, se il pacco da 5 kg fosse il formato che comprava di solito e per quante persone era la scorta. Praticamente questa persona mi ha risposto che le scorte erano solo per lui e che solitamente usava formati da 500 g. Facendo due conti al volo sono quasi un anno intero di pasti (pranzo o cena) a base di pasta. Capite da soli che è una scorta accumulata senza criterio.

Errore.
Non tutto serve, soprattutto in un contesto urbano.
Meglio poco, ma ragionato: acqua, luce alternativa, cibo a lunga conservazione, caricabatterie portatile.


2. Mettere tutto nello stesso posto

Hai fatto scorte? Bene.
Ma se sono tutte in uno sgabuzzino e non riesci a raggiungerle in emergenza… a cosa servono? Se abiti in una zona soggetta ad allagamenti ad esempio non è consigliabile mettere tutte le scorte nella cantina che si trova al piano interrato del condominio.

Soluzione:
dividi le scorte in punti diversi della casa.
Usa contenitori piccoli, taniche pieghevoli, spazi nascosti.


3. Non avere un piano

Avere oggetti è utile. Ma senza un piano, restano solo oggetti.

  • Sai cosa fare se manca l’acqua?
  • Dove sono le torce?
  • Hai parlato con i tuoi familiari di cosa fare in caso di blackout?

Avere un piano è più importante che avere 100 oggetti.


4. Non testare nulla

Torce scariche. Cibo mai assaggiato. Attrezzi ancora sigillati nella confezione.
Succede più spesso di quanto pensi.

Fai test.

  • Prova le torce.
  • Usa il fornellino da campeggio.
  • Mangia una porzione delle tue scorte per capire se ti piacciono.
  • Fai una prova da 24 ore senza elettricità.

5. Pensare che servano grandi soldi

Essere un prepper non è un hobby da ricchi.
Puoi iniziare con 10 euro: una torcia, una tanica d’acqua e due scatolette.

L’importante è iniziare.


– Conclusioni

Prepararsi non significa fare tutto subito.
Significa fare piccoli passi, ben ragionati.

Evita questi errori comuni e sarai già avanti rispetto a tanti altri.

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