
Nel mondo del prepping, ci sono oggetti che sembrano marginali ma che in realtà possono fare una differenza enorme. In questo articolo parleremo nello specifico di tre “indumenti”.
Guanti. Calze. Un cappello. Tre elementi leggeri, spesso sottovalutati, che possono diventare decisivi per il comfort, la salute e la sopravvivenza in caso di emergenza.
Sia chiaro. Non stiamo parlando di scenari apocalittici o di spedizioni in alta montagna.
Stiamo parlando della vita reale.
Della città.
Del momento in cui resti bloccato in macchina con l’auto in panne, sotto la pioggia, in una notte d’inverno.
O del giorno in cui devi camminare per ore con scarpe umide.
O del caso in cui ti trovi ad affrontare un blackout prolungato in pieno gennaio.
In tutti questi casi, proteggere le estremità del corpo diventa fondamentale.
Abbiamo già detto più volte che è fondamentale entrare nell’ottica che la mentalità da prepper non serve solo per scenari apocalittici ma deve servirci tutti i giorni, anche nelle piccole cose, per garantirci un vantaggio.
Abbiamo già trattato anche più nello specifico come la pioggia e il vento possono influenzare in modo drammatico la temperatura del nostro corpo. Di seguito trovi il link dell’articolo: Vento e Pioggia: Come Influiscono sulla Temperatura Corporea (e Perché i Prepper Dovrebbero Saperlo)
– Perché il calore si disperde dalle estremità
Il corpo umano è progettato per mantenere stabile la temperatura interna (circa 36,5-37°C).
Ma non lo fa in modo uniforme.
Le mani, i piedi e la testa sono le prime a raffreddarsi, per una questione fisiologica:
- Sono le zone più lontane dal cuore, quindi meno irrorate quando il corpo riduce la circolazione periferica per preservare il calore centrale.
- Hanno grande superficie e poco volume, quindi disperdono calore più rapidamente.
- Sono spesso più esposte all’ambiente esterno, soprattutto testa e mani.
Questo significa che, anche se sei ben coperto sul tronco, puoi comunque rischiare un raffreddamento pericoloso se trascuri mani, piedi e testa.
– Guanti, calze, cappello: piccoli strumenti, grande impatto
Vediamo ora perché proprio questi tre oggetti sono così utili in un’ottica prepper:
1. Guanti
- Proteggono dal freddo e dal vento.
- Permettono di continuare a usare le mani in condizioni avverse.
- Evitano lesioni da freddo, tagli o abrasioni se devi spostarti tra detriti o materiali.
- In scenari urbani, guanti leggeri in pile o lana possono fare la differenza tra riuscire ad aprire una serratura o perdere sensibilità alle dita.
2. Calze di ricambio
- Piedi asciutti.
- Un paio di calze asciutte evita vesciche, infezioni, freddo persistente.
- Camminare con i piedi bagnati è una delle cause più comuni di malessere in emergenza.
- Calze in lana merino o sintetiche tengono il piede caldo anche da umide (a differenza del cotone).
3. Cappello o berretto
- Dal capo si perde fino al 30% del calore corporeo, specialmente se sei fermo.
- Avere un cappellino (anche sottile, anche in pile) aiuta a mantenere stabile la temperatura interna.
- In condizioni di freddo improvviso (es. se resti bloccato in auto o devi dormire fuori), fa una differenza enorme.
– Non solo nella BOB
A volte ci limitiamo a pensare alla Bug Out Bag come unico contenitore della nostra preparazione. Se non sai ancora cosa si intende per Bug Out Bag ti lascio di seguito l’articolo in cui ne abbiamo parlato: Cos’è davvero una Bug Out Bag?
Ma la verità è che questi tre oggetti dovrebbero essere sempre a portata di mano, anche:
- In auto:
- Un paio di guanti, un cappello e due calze nel cruscotto o nel baule occupano pochissimo.
- Se resti in panne d’inverno o devi camminare lontano da casa, sono tra le prime cose che vorrai avere con te.
- Nello zaino da lavoro:
- Non ci vuole uno zaino da 40 litri. Anche una borsa normale può contenere un piccolo sacchetto con questi articoli.
- Se il clima cambia improvvisamente, se ti bagni, se devi rientrare a piedi per un’emergenza, avrai un backup termico immediato.
- Nel kit da città:
- Se usi un EDC (Every Day Carry), puoi integrare una mini sacca termica con accessori leggeri ma funzionali.
- Aggiungi magari un telo termico compatto e sei già a un buon livello di preparazione per il clima.
– Esempi reali: la vita insegna
- Un blackout invernale in città può portare gli ambienti interni sotto i 10°C in poche ore.
→ Un cappello da indossare anche in casa può rallentare la perdita di calore. - Un’escursione o un viaggio imprevisto che si prolunga nel freddo o nella pioggia.
→ Calze di ricambio = piedi asciutti = cammino sostenibile. - Situazioni di evacuazione forzata per incendio, alluvione o incidente.
→ Guanti leggeri possono aiutarti a maneggiare oggetti, proteggerti da abrasioni o semplicemente riscaldarti.
– Conclusione
Prima di lasciarvi con la solita conclusione ci teniamo a ricordare anche un altro grande pilastro fondamentale di questo sito che non ci stancheremo mai di ripetere. Testa sempre in condizioni “controllate” tutti i prodotti che acquisti prima di inserirli nella tua B.O.B. o prima di renderli parte stabile del tuo equipaggiamento.
Non servono solo coltelli, filtri per l’acqua o zaini tattici.
Il prepping vero si gioca spesso su piccole scelte intelligenti, fatte con anticipo.
Guanti, calze e cappello sono strumenti di sopravvivenza urbana silenziosi, ma estremamente efficaci.
Non costano molto. Non occupano troppo spazio. Ma possono trasformare una giornata difficile in una situazione gestibile.
Tienili nella BOB, certo.
Ma pensa anche a dove altro potresti averne bisogno: la macchina, il lavoro, lo zaino con cui esci ogni giorno.
Perché spesso, quello che fa la differenza, è non doverci pensare all’ultimo momento e non doversi trovare impreparati.
