Blackout prolungato: sopravvivere senza panico per 72 ore

Quando un blackout si prolunga oltre le poche ore, la situazione cambia.
Serve calma, buon senso e una minima preparazione per superare 24, 48 o 72 ore senza corrente elettrica.

Non serve essere dei survivalisti estremi: bastano piccoli accorgimenti, una mentalità pronta e qualche strumento utile.


– Prima regola: mantieni la lucidità

72 ore possono sembrare tante, ma affrontate con calma, si gestiscono.
Evita subito di farti prendere dall’ansia o dall’idea che “tutto sta andando a rotoli”.

Respira. Ragiona. Agisci.


– L’acqua è la priorità

Senza corrente, potrebbe mancare anche l’acqua corrente (soprattutto ai piani alti dei palazzi).

Devi assicurarti:

  • Di avere almeno 6 litri di acqua a testa (2 litri al giorno x 3 giorni).
  • Di conservare acqua in bottiglie, taniche pieghevoli o anche nella vasca da bagno (riempita appena possibile).

Se hai “acque grigie” (es. acqua usata per lavare verdure), puoi usarla per il risciacquo dei sanitari.

Se ti interessa approfondire ne abbiamo già parlato in questo articolo.


– Il cibo deve essere semplice

In 72 ore:

  • Devi avere cibo che non richieda cottura (scatolette, biscotti, cracker, frutta secca, barrette).
  • Non devi aprire frigorifero e freezer se puoi evitarlo: consuma prima il cibo che rischia di deperire.

Evita alimenti che aumentano il bisogno di bere (troppo salati, troppo zuccherati).

Considera che in inverno un pasto caldo potrebbe fare la differenza soprattutto a livello morale. Per questo potresti dotarti di un piccolo fornellino a gas come quelli che si usano in campeggio. Se hai una riserva di energia che te lo permette, come ad esempio un impianto fotovoltaico che ti ricarica una batteria di accumulo, puoi pensare anche di munirti di piastre elettriche ad induzione. Un’altra buona alternativa è sfruttare l’acqua calda prodotta da un bollitore elettrico.


– Luce e comunicazione

Senza luce artificiale la notte può essere disorientante. Soprattutto in inverno il buio arriva veramente presto e la mancanza di luce può essere molto pesante per l’umore geenrale.
Serve:

  • Una lampada a batterie o torcia affidabile. Il mio consiglio è quello di averne una in prossimità del comodino nella stanza da letto e almeno una in un cassetto della sala o della cucina. Valuta l’acquisto anche di una lampada frontale che ti permetta di vedere senza occuparti le mani. Un altro modello di torcia che ti consiglio di valutare è una di quelle fatte “tipo” a lanterna. Puoi ad esempio metterla in mezzo al tavolo e illuminare tutto il piano circostante.
  • Candele. Fai scorta di vari tipi di candele. Dai lumini a quelle più grandi. Anche in questo caso ti suggerisco di pensare all’acquisto di una lanterna, anche piccola, in modo da poter trasportare eventuali lumini o candele tra gli ambienti.
  • Un power bank carico per il telefono o altri dispositivi. Prendine uno buono con una buona batteria che ti garantisca almeno 3 cariche. Ti consiglio di affiancarne magari anche un altro più piccolo e semplice di scorta che ti permetta di fare anche solo una carica.
  • Se possibile, una radio a batterie per aggiornamenti ufficiali.

– Gestisci il freddo o il caldo

A seconda della stagione:

  • In inverno: coperte, indumenti a strati, sacchi a pelo. Ricordati che le prime difese verso il freddo sono difese “passive”. Assicurati che la casa sia ben isolata e che non ci siano spifferi. Controlla ad esempio che da sotto la porta di ingresso non passi troppa aria.
  • In estate: ventagli manuali, idratazione frequente, stare in ambienti freschi e ventilati.

Non sprecare energia cercando di scaldare/raffreddare grandi stanze: concentrati su uno spazio piccolo.

Ovviamente, se ne hai la possibilità, cerca un sistema di riscaldamento alternativo rispetto ai sistemi dipendenti dalla corrente convenzionali. Se hai ad esempio un camino o una stufa a legna assicurati che siano sempre ben mantenuti e di avere scorta di legna.


– Organizza un piccolo piano familiare

Condividi le informazioni con chi vive con te:

  • Dove sono le torce?
  • Dove si trova l’acqua?
  • Chi si occupa di cosa?

Un piano semplice evita panico e confusione.


– Cosa evitare assolutamente

  • Non uscire senza motivo, soprattutto di notte.
  • Non usare generatori a combustibile in casa (pericolo monossido di carbonio).
  • Non sprecare le risorse pensando “tanto finirà presto” se non hai informazioni certe.

Conclusione

Un blackout prolungato è un test di resilienza.
Con un minimo di preparazione, puoi superare 72 ore senza grossi problemi.

Ricorda: non serve il panico. Serve solo buonsenso, calma e qualche buona abitudine.

Nel prossimo articolo vedremo insieme i 5 errori più comuni durante un blackout (e come evitarli).

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